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Chiusura dell’Anno della Fede: Gesù è il centro di tutto

“Amare il Papa, amare la Chiesa, è amare Gesù Cristo” (San Luigi Orione)

La grazia di non abitare lontano da Roma ci dà la possibilità di poter stare quanto più vicino al successore di Pietro; per questo abbiamo partecipato alla celebrazione della chiusura dell’Anno della Fede in occasione della solennità di Cristo Re, il giorno 24 novembre. Per la prima volta nella storia, nel cuore della Santa Madre Chiesa, nel Vaticano, sono state esposte le reliquie di San Pietro, l’apostolo a cui Cristo ha consegnato le chiavi del Regno dei Cieli. Noi e tutti i fedeli presenti aspettavamo con ansia il momento dopo l’omelia, durante il quale Sua Santità Francesco ha venerato le ossa di colui che lo ha preceduto, facendo salire con l’incenso le preghiere per ogni uomo che è sulla terra.

Nell’omelia ha esortato la Chiesa e ogni singolo cristiano a riconoscere in Cristo il “centro” della creazione, del popolo di Dio, il centro della storia e dell’umanità. Ma soprattutto, ha invitato ogni cristiano a rimettere Cristo al centro del proprio cuore, nonostante i propri limiti, e con l’assoluta certezza di poter contare sulla Misericordia di Dio.

Alla fine della Santa Messa ha consegnato la sua prima Esortazione Apostolica “Evangelii Gaudium”, nella quale incoraggia a vivere con gioia il Vangelo nella vita quotidiana. Preghiamo che, essendo fedeli alla volontà di Dio giorno per giorno, possiamo compiere questa preziosa intenzione del Santo Padre.

Vogliamo ringraziare immensamente Dio per tutti i frutti di questo Anno della Fede che adesso dobbiamo mettere in pratica, portando questa così preziosa virtù in ogni missione che Dio ci ha affidato, facendone scoprire gli splendori di grazia che contiene in sé. Non possiamo fare questo, però, senza un aiuto speciale della Madonna, che è stata Colei che “ha creduto nella Parola del Signore”.