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Santa Catalina da Siena

Il 29 aprile la Chiesa universale ha celebrato la festa di Santa Caterina da Siena, vergine e dottore della Chiesa. Questa grande Santa, tanto apprezzata per il suo eccezionale contributo alla Chiesa, si è convertita in un «modello» per i fedeli del mondo intero[1]e la sua notevole santità ed eminente dottrina continuano ad influire nei nostri giorni.

Pio II, nella Bolla di canonizzazione, la definì, quasi con parole profetiche, “vergine di illustre e indelebile memoria”; Pio IX nell’anno 1866, la dichiarò seconda patrona di Roma; Pio X la propose come modello delle donne di Azione Cattolica e la nominò anche patrona di questo movimento; Pio XII proclamò San Francesco d’Assisi e Santa Caterina da Siena patroni principali d’Italia il 18 giugno 1939; e lo stesso Papa, nel memorabile discorso che pronunciò in onore dei due santi il 15 maggio 1940 nella Chiesa di Santa Maria sopra Minerva, tributò alla Santa di Siena il seguente elogio: “Nel servizio alla Chiesa, comprendete bene, cari figli, che Caterina si avanzò fino ai nostri tempi, con un’azione che eleva l’anima della gente cattolica e la colloca al lato dei ministri della fede, suddita e cooperatrice nella diffusione e nella difesa della verità e nella restaurazione morale e sociale della vita civile”[2]. Infine, il 3 di ottobre del 1970 il Papa Paolo VI la proclama Dottore della Chiesa ed il 1° di ottobre del 1999 San Giovanni Paolo Magno la dichiarò Compatrona d’Europa. 

Mosse dall’esempio dei Papi e cercando di “formare donne virtuose (da “vir” e da “vis”: che abbiano la forza dell’uomo) secondo la dottrina dei grandi maestri della vita spirituale e dei santi che la Chiesa propone come esempi perché imitiamo le loro virtù”[3]vogliamo anche noi tornare a risaltare la figura di Santa Caterina da Siena come modello per le religiose del nostro Istituto.

Agli inizi della fondazione delle Serve del Signore e della Vergine di Matará, la si elesse come patrona del primo Studentato dell’Istituto e sotto la sua protezione si formarono le nostre prime missionarie e contemplative.

Questa stessa aspirazione ci muove ora a proporre la figura di Santa Caterina come guida non solo nell’ambito dottrinale ma anche negli altri campi della formazione di coloro che sono chiamate, per pura grazia di Dio, a diventare Spose di Cristo.

Dedicheremo un anno in memoria di Santa Caterina da Siena, da celebrare durante il prossimo anno 2020, quando si ricorda il 50° anniversario della sua proclamazione di Dottore della Chiesa ed i 640 anni della sua morte (1380-2020).

Sotto troverete il «Pellegrinaggio virtuale a Siena»e materiale sulla vita e la dottrina della santa.

 

Pellegrinaggio virtuale a Siena

  1. Se desiderate ascoltare l’audio si deve attivare il Tasto di Configurazione  audio (in alto a destra). 
  2. Durante la visita vi potete muovere per vedere dal luogo desiderato.
  3. Il cerchio con la lettera “i” indica il luogo più importante. L’icona con la figura di una foto indica che si può vedere una foto all’interno del luogo.

 

 

 

Appendice della visita virtuale

 

 

Cronologia della Vita di Santa Caterina Benincasa da Siena

Il libro digitale - Seguendo la mistica del Verbo Incarnato

 

L'audio


 

 

Materiale sulla vita e la dottrina de la santa

 

Buone notti (testo in spagnolo)

  1. Buona notte per venerdì 26 aprile 2019 - 1° giorno del triduo: "Santa Caterina da Siena, la mistica del Verbo Incarnato"
  2. Buona notte per sabato 27 aprile 2019 - 2° giorno del triduo: "Santa Caterina da Siena e le opere di misericordia"
  3. Buona notte per domenica 28 aprile 2019 - 3° giorno del triduo: "Santa Caterina da Siena, Sposa di Cristo"

 

Mese delle Meditazioni di Santa Caterina da Siena (testo in spagnolo)

 

Bibliografia di Santa Caterina da Siena

 

 

 


 

[1]Cf. GIOVANNI PAOLO II, Lettera Apostolica Amantissima Providentia, ai vescovi, sacerdoti e fedeli della Chiesa in Italia, nel VI° centenario della morte di Santa Caterina da Siena, vergine e dottore della Chiesa, 29 aprile 1980, parte I.

[2]Ibidem, Conclusione.

[3]Costituzioni SSVM, n. 212.